I social sono solo apparenza?

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Pubblicato il 8 settembre 2021 da Giorgio Ziboni

L’influenza dei social sulle nostre vite

Sui social la parola dominante è “apparire”: per alcune persone essere presente sui canali social è diventato un lavoro in tutto e per tutto, per altre uno stile di vita, per altre ancora addirittura una vera e propria ossessione.

Prova a pensare a quante volte hai pubblicato dei selfie o delle foto su Facebook, Instagram o altri social: è diventata un’azione quotidiana, è parte di noi come lo è diventato il nostro cellulare. Attraverso queste foto raccontiamo la nostra vita, 24 ore al giorno, il tutto per farci ammirare, ricevere un numero elevato di Mi piace e sentirci apprezzati.

Questo fenomeno può sicuramente far scaturire un’ampia riflessione di tipo sociale, ma in questo articolo vogliamo soffermarci sul rapporto che ha l’apparenza con il mondo del digital marketing.

L’apparenza, alcune volte, inganna

I social network sono strumenti molto utili al lavoro e a livello personale. Da un lato, ci avvicinano ai nostri cari e ci consentono di condividere le nostre esperienze con loro. D’altro canto, possono essere impiegati anche a scopo pubblicitario da piccole e grandi aziende, liberi professionisti e progetti emergenti.

È proprio in questo percorso cognitivo che diventa importante sottolineare come l’apparenza sia importante, ma non fondamentale, per una giusta campagna pubblicitaria.

Sappiamo benissimo che i ritmi dei giorni nostri sono elevatissimi: abbiamo solo qualche secondo per far colpo su un papabile cliente ed è essenziale creare una campagna che porti con sé un’elevata qualità visiva che faccia gola… in apparenza.

“Apparire” non significa mentire sulle qualità del proprio prodotto, ma essere in grado di risaltare i propri pregi in pochissimi secondi, in modo efficace e consono alla storia aziendale. L’apparenza conta, ma solo per il primo impatto, se poi non soddisfiamo le aspettative, il risultato sarà esattamente l’opposto rispetto a quello da noi ricercato.

Il rischio: dar da mangiare al proprio Ego

Il problema si presenta quando si fa dell’apparenza sui social media il centro della propria vita. Ad esempio, non ci limitiamo a fotografare un posto in cui ci troviamo, bensì ci rechiamo espressamente in un luogo per farci un selfie. Ci vestiamo in un determinato modo solo per mostrarlo al mondo.

L’identità che alcune persone costruiscono online non è la realtà: in pochissimi pubblicano foto negative, mentre stanno male o piangono. Nelle loro stories di Instagram si vedono viaggi, feste, eventi, cene, qualsiasi cosa che possa far sembrare la propria vita uno spettacolo.

La vita è un’altalena di emozioni e per costruire una campagna marketing adeguata bisogna anche saper conoscere la realtà che si nasconde dietro ai Social: se fossimo davvero testimoni della vita delle persone, avremmo la conferma che non è molto distante dalla nostra, è fatta da alti, bassi, momenti di delusione e tristezza, altri di gioia.

Una perfetta promozione sui Social deve quindi saper attrarre e soprattutto cogliere il momento, messaggio e modalità adeguata per comunicare ai clienti i vantaggi che avrebbero dall’acquisto del nostro prodotto/servizio.

La tua azienda può usare il social media marketing per creare ammirazione: per fare ciò devi mostrare i valori della tua attività e fare sempre in modo che l’”apparenza” sui tuoi social sia sempre sincera.

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